Su Instagram l’avevo detto: tra i miei buoni propositi di ottobre c’era quello di fare un week end fuori porta e visitare una città.

Firenze era sulla mia travel list già da un pezzo e così, detto, fatto: in mezz’ora al pc in una sera qualsiasi avevo pronta la prenotazione per il Frecciarossa e trovato l’alloggio ideale: un appartamento scovato su Airbnb, situato in una stradina appena dietro il Ponte Vecchio.

Per darti un’idea dei costi:

  • Frecciarossa Milano-Firenze a/r: 89,90€
  • Ampia camera e bagno in un appartamento in pieno centro, 2 notti per due persone: 90€ a testa ( vuoi prenotare il mio stesso appartamento? Lo trovi QUI! Nell’appartamento vive una coppia giovane con il loro splendido cane, di nome Fiore…Ma praticamente non li vedi mai, sono sempre a lavoro, quindi è come se la casa fosse tutta tua 😉 )

Firenze meriterebbe una settimana per essere vista bene: tra musei, edifici storici, piazze, quartieri e mostre varie, è chiaro che in un week end si può vedere ben poco; tuttavia, con l’itinerario che ho scelto e che ora condivido con te, puoi vederla in modo già soddisfacente, senza stressarti e correre di qua e di là. I miei itinerari di viaggio cercano di essere tutti NO STRESS, per potermi godere il posto e prendermi anche il lusso di vagare un po’ senza particolare fretta, abbandonando il piglio da turista.

DAY 1

Partenza venerdì da Milano Centrale ore 14.20, arrivo a Firenze ore 16.00. Di lato alla stazione ci sono tutti i bus cittadini, mentre proprio di fronte, un vecchio autobus è adibito e Info Point: lì è possibile comprare i biglietti e chiedere qualsiasi informazione su come arrivare al vostro alloggio. Nel mio caso, autobus D e in 15 minuti ero alla mia fermata, 3 minuti a piedi dall’appartamento.

Tempo di lasciare giù i bagagli, darsi una sistemata e poi subito via, verso la prima tappa: tramonto a Piazzale Michelangelo. Ci si può arrivare tramite il bus 13 o 12, ma non farai fatica nemmeno a piedi. Mentre cammini in quella direzione puoi goderti la vista dell’Arno, il ponte Vecchio e magari anche qualche studente di arte che disegna, abbarbicato sul muretto che costeggia il fiume.

Una volta arrivata a Piazzale Michelangelo non ti stupire della quantità di gente che si accalca lì per godersi il magnifico tramonto fiorentino. Se vuoi aggiudicarti un posto in pole position, cerca di essere li il prima possibile, altrimenti, come ho fatto io, attendi pazientemente che si liberi un buchino per potertici infilare e fare qualche foto (sembra impossibile, ma è fattibile 😉 ). Poco più sotto c’è un locale con una splendida terrazza: da lì, arrivava una musica jazz che faceva davvero atmosfera, ma non mi sono azzardata ad entrare per timore dei prezzi. Però, se vuoi apprezzare un concerto romantico, sotto la Piazza c’è una scalinata dove si mettono a suonare musicisti di strada: tantissime persone si siedono lì sui gradini ad ascoltare la musica mentre il sole scende tuffandosi su Firenze.

DAY 2

Ponte VecchioPalazzo Vecchio (Piazza della signoria)Piazza della RepubblicaDuomo di Santa Maria del FioreCampanile di GiottoMercato CentraleIl porcellino.

Il mio itineriario nel primo giorno intero a Firenze prevedeva una passeggiata sul Ponte Vecchio, che è qualcosa di magico: è davvero camminare su un pezzo di storia e lo si percepisce chiaramente. Ricostruito nel 1345, la sua bellezza gli ha permesso di essere risparmiato, per volere di Hitler, dai bombardamenti durante la Seconda Guerra mondiale. Il mio consiglio è: passa sul Ponte Vecchio quante più volte puoi, passaci anche di sera, quando il traffico dei turisti si riduce, le botteghe degli orafi sono chiusi e sembra di vivere in un’altra epoca.

Passa anche sugli altri ponti per ammirarlo da un lato e dall’altro, soprattutto al tramonto dal ponte di Santa Trinità.

Ma continuiamo con l’itinerario: una passeggiata per il centro, passando prima per Piazza della Signoria per vedere Palazzo Vecchio, la copia del David e la fontana di Nettuno, poi per Piazza della Repubblica e infine via verso il Duomo di Santa Maria del Fiore. L’interno del Duomo, con la magnifica cupola di Brunelleschi, sono visitabili gratuitamente. Non perdere tempo in fila: se ce n’è davvero molta lasciala scorrere e torna più tardi. Seconda tappa imperdibile, il campanile di Giotto con i suoi 464 scalini. Entrando per salire in cima al campanile, potrai acquistare un biglietto da 15€ che oltre a permetterti l’accesso alla cima della struttura, comprende anche il Museo dell’Opera, i resti di Santa Maria Reparata sotto il Duomo, il Battistero e la cupola di Brunelleschi, che però è da prenotare ed era piena. Ma fare quei 400 e passa scalini mi è ampiamente bastato.

Non ti spaventare, nulla di trascendentale e ci sono due tappe all’aria aperta, però evitalo se soffri di ansia o claustrofobia. Se invece sei convinta, non ti preoccupare: per salire ci vogliono poco più di dieci minuti e la vista ripaga dalla fatica!

Una volta conclusa la sfacchinata, prenditi del tempo per goderti l’interno del Duomo e il meraviglioso affresco di Vasari e Zuccari, il cui tema è il giudizio universale; ti consiglio di leggere online un post come QUESTO da leggere mentre lo osservate, oppure una guida ad hoc, per poter comprendere nei dettagli cosa state guardando. All’interno del Duomo troverai poi altre opere di valore, scoprile tutte QUI! Infine puoi scendere nella parte sotterranea per vedere i resti di Santa Maria Reparata e proseguire con il Museo del Duomo e la visita al battistero.

Tappe del pomeriggio:

  • Il mercato centrale! Ci arrivi benissimo a piedi ed è ideale per comprare cibo, pranzare o fare merenda; assaggia il pane del pescatore, è una specie di grosso cantuccio con il cioccolato! Oppure al piano superiore troverai tantissimi punti di ristoro, davvero per tutti i gusti! Tieni d’occhio anche il sito www.mercatocentrale.it perchè organizzano diversi eventi lì!
  • Un giro per i banchetti attorno al mercato! Troverai tantissime borse, ma attenta a non farti fregare… Ho visto tantissime patacche qualunque che ti spacciano per l’affare della vita…
  • La fontana del porcellino! Tradizione vuole che una carezza sul muso del porcellino porti fortuna, ma non finisce qui: appoggia una moneta nella sua bocca e lascia che cada: se scivolando entra nella grata ai suoi piedi il tuo desiderio si avvererà! Indovina se a me è entrata…? Ovviamente no >.< Attorno al Porcellino si sviluppa il mercato nuovo: anche qui troverai borse di tutti i tipi e altri banchetti di souvenir.

DAY 3

Palazzo PittiGiardini di BoboliUffiziSanta Maria Novella

Dedica la mattinata a Palazzo Pitti! Io ho scelto di visitare i Giardini di Boboli, visto il tempo splendido. L’ingresso costa 10€. Questi giardini si estendono per circa 45.ooo mq2 e hanno una pianta triangolare. Qui architettura e natura si fondono in modo perfetto e armonioso regalandoti  un panorama mozzafiato su Firenze!

Al pomeriggio la tappa obbligatoria sono gli Uffizi. Ricordati di acquistare online il tuo biglietto, è l’unico modo per garantirti l’ingresso. Il prezzo è di circa 16€. Ti verrà chiesto di scegliere la fascia oraria in cui entrare e potrai poi ritirare il biglietto in loco, rapidamente.

Un museo così vasto richiederebbe una visita di diverse ore, ma se il tempo stringe, scegli un percorso ben preciso e attieniti a quello. Io ho scelto l’itinerario dei capolavori imperdibili, lo puoi trovare QUI e ci ho messo circa 2 ore e mezza.

Se opti per un percorso, munisciti di cartina all’ingresso e cerca i quadri che corrispondono al tuo itinerario: in questo modo eviterai di perderti e di sprecare tempo.

Una volta recuperati i bagagli, andando in stazione ti puoi fermare ad ammirare la Basilica di Santa Maria Novella: al tramonto la luce le regala un aspetto ancor più magnifico. L’ingresso costa 5€. All’interno troverai la trinità di Masaccio, il crocifisso ligneo di Brunelleschi e gli affreschi del Ghirlandaio. La chiusura però è alle 17!

Il mio itinerario finisce qui, ma meriterebbe qualche aggiunta: una su tutte la visita all’Accademia per vedere il David di Michelangelo! Il biglietto parte da 12€ e si consiglia la prenotazione! Io non ero certa di avere abbastanza tempo a disposizione per visitare l’Accademia accuratamente e così ho preferito rinunciare per evitare di buttare via dei soldi senza godermi un’esplorazione ben fatta, ma con il senno di poi, avrei potuto aggiungerla. Qualcos’altro da segnare? Palazzo Strozzi e la Chiesa di Santa Croce (che per ora però è chiusa per accertamenti, dopo l’incidente al suo intero che ha coinvolto un turista catalano)

Ora, qualche info sui pasti!

DOVE FARE COLAZIONE:

Io ho optato per una colazione un po’ più “esclusiva” il primo giorno, per coccolarmi con una fantastica vista sul Ponte Vecchio ed ho quindi scelto O’Cafè: 5 € un cappuccino, ma la vista è senz’altro meravigliosa.

La seconda colazione è stata da Ditta Artigianale, in via De’ Neri 32: imperdibile! Il proprietario, FrancescoSanapo, è stato tre volte campione italiano di caffè e si è classificato come sesto barista al mondo nella competizione del 2013 a Melbourne, in Australia, il World Barista Championship! Buonissime le brioche ma anche le torte e ti consiglio di assaggiare il cappuccino con il latte di mandorla 😉

DOVE PRANZARE:

I panini sono i tuoi migliori amici. Ma non panini qualsiasi. Prova la combo panino più bicchiere di vino (un Chianti che va giù che è una meraviglia!) da “I Fratellini”, ma anche la schiacciata de “L’antico vinaio”; in quest’ultimo però, evita l’ora di pranzo: la fila è qualcosa di spaventoso! Piuttosto vai un pochino prima oppure aspetta che la fame della folla si plachi, dopo l’ora X del pranzo.

DOVE CENARE:

Ovunque tu scelga di cenare, cerca di prenotare per assicurarti un tavolo ed evitare lunghe attese. Io ti stra-consiglio la pizza da O Munaciello: la pizza napoletana a Firenze ed un conto tutto sommato economico. Mentre la seconda sera sono stata ai Quattro Leoni, un pochino caro, ma la carne è davvero ottima. Altri ristoranti che avevo segnato (ma tutti pieni se prenotati all’ultimo!) sono la Trattoria 13 gobbi e l’Brindellone: trovate le recensioni di questi due e di altri QUI. 

PER L’APERITIVO:

Vi segnalo due locali molto carini, uno (che va bene anche per colazioni e pranzi in realtà!) è La Menagére, design, fiori e cibo armoniosamente insieme, è un luogo dove restare incantati e godersi una pausa; l’altro si chiama Rivalta Cafè, appena dopo il ponte di Santa Trinità!

Spero che questa guida ti possa essere utile per il tuo week-end no stress a Firenze!
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